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SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE IN SARDEGNA

Certificazione delle competenze

L’Italia, per rispondere a quanto previsto dai nuovi regolamenti Europei per la Programmazione 2014-2020, si è impegnata a realizzare un programma di lavoro finalizzato a garantire l’esistenza di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze.Il decreto interministeriale del 30.06.2015, a seguito dell’Intesa Stato regioni e province autonome del 22.01.2015, risponde agli impegni assunti dall’Italia a livello comunitario e, nella prospettiva di implementazione del Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione, formazione e delle qualifiche professionali, definisce il quadro operativo nazionale delle qualificazioni regionali e una cornice di riferimenti comuni per l’operatività dei servizi di individuazione e validazione e di certificazione delle competenze di titolarità regionale.
Con il Decreto Legislativo n. 13 del 16.01.2013, si sono definite le norme generali e i livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del Sistema Nazionale di certificazione delle competenze. Obiettivo primario di tale atto normativo è promuovere l’apprendimento permanente quale diritto della persona, nonché la crescita e la valorizzazione del patrimonio culturale e professionale acquisito da ciascuna persona nella sua storia di vita, di studio e di lavoro, garantendo il riconoscimento e la valorizzazione, anche in termini di trasparenza e spendibilità delle competenze comunque acquisite in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale.  

Perché è importante la certificazione delle competenze

Il Decreto Interministeriale 30.06.2015, nel definire una cornice di riferimenti comuni per l’operatività dei processo di individuazione, validazione e di certificazione delle competenze, mira al conseguimento dei seguenti obiettivi:

- favorire la messa in trasparenza degli apprendimenti e l’aderenza della formazione ai fabbisogni delle imprese e delle professioni al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e accrescere la produttività e la competitività del sistema produttivo;

- ampliare la spendibilità delle qualificazioni in ambito nazionale ed europeo al fine di facilitare la mobilità geografica e professionale anche in un’ottica di internazionalizzazione delle imprese e delle professioni.

Per gli effetti del succitato Decreto, le qualificazioni rilasciate dalle Regioni, afferenti al Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13:

- hanno valore sull’intero territorio nazionale, a ogni effetto di legge, e possono costituire titolo di ammissione ai pubblici concorsi, in coerenza con quanto disposto, in merito, dall’articolo 14 della legge 21 dicembre 1978 n. 845, ovvero possono concorrere ai requisiti professionali per l’accesso alle attività di lavoro riservate di cui all’articolo 2, lettera b), nel rispetto delle specifiche normative nazionali e comunitarie vigenti;

- sono rese trasparenti per il riconoscimento, a livello europeo ed internazionale, attraverso la referenziazione ai sistemi di classificazione delle attività economiche e delle professioni e ai livelli del Quadro Europeo delle Qualificazioni per l’apprendimento permanente (European Qualification Framework – EQF).

 

Cosa si certifica

La competenza, intesa come comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale, rappresenta l’oggetto principe dei processi di individuazione, validazione e certificazione.

Il processo di certificazione è la procedura di formale riconoscimento delle competenze acquisite in contesti formali, anche in caso di interruzione del percorso formativo, o di quelle validate acquisite in contesti non formali e informali.

La procedura di certificazione delle competenze si conclude con il rilascio di un certificato conforme a degli standard minimi previsti dal Decreto Interministeriale 30.06.2015.

 

Come avviene il processo di certificazione

L’obiettivo del processo di certificazione è supportare la persona a identificare e formalizzare le competenze acquisite nei contesti di apprendimento non formale e informale tramite ricostruzione e analisi delle esperienze e raccolta delle relative evidenze. Il processo di individuazione e validazione risulta preliminare alla procedura di certificazione nel caso di apprendimento non formale e informale e si realizza attraverso uno specifico servizio di validazione e certificazione.

In riferimento al processo di individuazione e validazione, gli elementi minimi che caratterizzano le fasi del processo di erogazione del servizio sono:

 

FASE DI IDENTIFICAZIONE

In tale fase la persona deve essere supportata nella ricostruzione delle esperienze, nella messa in trasparenza delle competenze acquisite riconducibili a una o più qualificazioni.

In caso di apprendimenti non formali e informali questa fase implica un supporto alla persona nell’analisi e documentazione, infine nella elaborazione di un documento di supporto alla messa in trasparenza delle competenze acquisite, denominato “Documento di trasparenza”.

FASE DI VALUTAZIONE

Tale fase è finalizzata all’accertamento del possesso delle competenze riconducibili a una o più qualificazioni, attraverso un esame tecnico del “Documento di trasparenza” ed eventuale valutazione diretta, intesa quale prova di valutazione in presenza del candidato attraverso audizione, colloquio tecnico, o prova prestazionale.

La valutazione diretta e sommativa realizzata con colloqui tecnici o prove prestazionali, richiede la presenza di una commissione o di un organismo collegiale che assicuri il rispetto dei principi di terzietà, indipendenza e oggettività del processo.

FASE DI ATTESTAZIONE

Tale fase è finalizzata al rilascio di documenti di validazione o certificati che documentino le competenze individuate e validate o certificate riconducibili a una o più qualificazioni.

I documenti e i certificati rilasciati nella fase di attestazione dovranno essere predisposti in coerenza con gli standard definiti nel Decreto Legislativo 13/2013.

 

 

Per quanto concerne gli standard minimi di servizio previsti dal D.Lgs. 13/2013 per l’erogazione dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze si rimanda alla sezione “Sistema Nazionale di certificazione delle competenze”.