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SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE IN SARDEGNA

Certificazione delle competenze in Sardegna

Il “Sistema Regionale di Individuazione, Validazione e Certificazione delle competenze” persegue l’obiettivo di favorire la messa in trasparenza degli apprendimenti ed ampliare la spendibilità delle qualificazioni in ambito nazionale ed europeo, al fine di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, accrescere la produttività e la competitività del sistema produttivo e facilitare la mobilità geografica e professionale anche in un’ottica di internazionalizzazione delle imprese e delle professioni.

I servizi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze sono finalizzati a valorizzare il patrimonio culturale e professionale delle persone e la consistenza e correlabilità in relazione alle competenze certificabili e ai crediti formativi riconoscibili.

Il Sistema Regionale di Formazione Professionale predispone e realizza interventi finalizzati a formare, valorizzare e rendere spendibili le competenze possedute dalle persone, in un a prospettiva di apprendimento permanente.

Inoltre, nell’ambito delle politiche a sostegno dell’innovazione e della competitività del sistema produttivo e del lavoro, la Regione Autonoma della Sardegna promuove anche la formazione continua dei lavoratori occupati, contemperando l’esigenza di rispondere a specifici fabbisogni delle aziende con la valorizzazione delle competenze acquisite dai singoli.

 

Servizio di individuazione, validazione e certificazione delle competenze

L’oggetto della certificazione è la competenza intesa come comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale.

La procedura con la quale il servizio viene erogato prescinde quindi dai contesti di apprendimento delle competenze da certificare e si focalizza sulla verifica dell’effettivo possesso di tali competenze, mediante prove che rendano possibile osservare e valutare il comportamento direttamente nello svolgimento delle prestazioni per il cui presidio è indispensabile il possesso delle competenze oggetto di valutazione.

Il riconoscimento e la valorizzazione (alla base dei processi di individuazione e validazione delle competenze) del bagaglio di competenze dell’individuo riguarda gli apprendimenti che sono stati acquisiti dalla persona in contesti informali e non formali.

 

I servizi di individuazione e validazione sono conformi ai seguenti principi e caratteristiche generali e sono erogati dai Centri Servizi per il Lavoro (CSL) nell’ambito dei servizi di orientamento in linea con gli indirizzi riportati nel “Masterplan dei servizi per il lavoro della Regione Sardegna” e sono strutturati in due fasi distinte e auto-consistenti, ciascuna delle quali restituisce un output formalizzato al richiedente:

- l’individuazione delle competenze validabili tra quelle presenti nel repertorio regionale di riferimento, tramite analisi della documentazione ed intervista di approfondimento condotte dal “Responsabile dell’Individuazione e Validazione delle Competenze” (di seguito RIVaC);

- la validazione delle competenze individuate tramite analisi della documentazione e colloquio valutativo, realizzati dal RIVaC con il coinvolgimento di uno o di più esperti di settore, tra quelli individuati a livello regionale.

 

La valutazione delle competenze è effettuata da una Commissione presieduta da un funzionario regionale in qualità di “Presidente” con funzioni di presidio della procedura di valutazione, e composta da un “Esperto dei processi e delle metodologie di valutazione e certificazione delle competenze”, inserito nell’Elenco degli esperti valutatori-certificatori pubblicato dalla Regione Autonoma della Sardegna, con funzione di pianificazione e realizzazione delle attività valutative, e da almeno un “Esperto di settore” competente nel settore cui afferiscono i contenuti professionali delle Unità di Competenza oggetto di valutazione.

L’Amministrazione Regionale predispone appositi Elenchi Regionali degli “Esperti” che, sulla base di requisiti attinenti l’esperienza professionale, il possesso di specifiche competenze attinenti il presidio delle attività di valutazione e l’impegno al rispetto dei criteri di collegialità, oggettività, indipendenza e terzietà vengono incaricati di far parte delle commissioni.

 

Il servizio di certificazione garantisce il rilascio di documentazione, coerentemente con gli standard di attestazione definiti ed in via di definizione a livello nazionale, ivi compresi quelli relativi al “Fascicolo elettronico del lavoratore”, e attestante gli esiti del servizio per ciascuna delle due attività succitate ed in particolare:

- documento di ricostruzione, per la messa in trasparenza delle competenze al termine dell’attività di individuazione effettuata con l’assistenza del RIVaC;

- documento di validazione nel caso che, a seguito dell’individuazione delle competenze validabili, esse siano validate.

 

Si definisce “certificazione delle competenze” il processo attraverso il quale, nel rispetto dei principi di terzietà, indipendenza, collegialità, oggettività e tracciabilità delle informazioni trattate, l’Amministrazione Regionale, titolare della funzione di certificazione ai sensi del D.Lgs. n. 13/2013:

- verifica il possesso da parte della persona che ne ha fatto richiesta, di competenze acquisite in contesti formali, oppure competenze acquisite in contesti non formali ed informali e sottoposte a validazione secondo gli standard regionali;

- rilascia, a seguito di esito positivo della verifica, una qualificazione (definita “certificato di competenze” o “attestato di qualifica”) quale titolo valido sull’intero territorio nazionale, a ogni effetto di legge, sulla base degli standard nazionali di processo, di sistema e di attestazione.