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SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE IN SARDEGNA

Sistema Nazionale di certificazione delle competenze

Il Sistema Nazionale di certificazione delle competenze, così come previsto dal D.Lgs. 13/2013, opera nel rispetto dei seguenti principi:

- l’individuazione, la validazione e la certificazione delle competenze si fondano sull’esplicita richiesta della persona e sulla valorizzazione del suo patrimonio di esperienze di vita, di studio e di lavoro. La centralità della persona e la volontarietà del processo richiedono la garanzia, per tutti i cittadini, dei principi di semplicità, accessibilità, trasparenza, oggettività, tracciabilità, riservatezza del servizio, correttezza metodologica, completezza, equità e non discriminazione;

- i documenti di validazione e i certificati rilasciati rispettivamente a conclusione dell’individuazione e validazione e della certificazione delle competenze costituiscono atti pubblici, fatto salvo il valore dei titoli di studio previsto dalla normativa vigente;

- l’affidabilità del Sistema Nazionale di certificazione delle competenze si fonda su un condiviso e progressivo sistema di indicatori, strumenti e standard di qualità su tutto il territorio nazionale.

Gli standard minimi di servizio costituiscono i livelli essenziali delle prestazioni da garantirsi su tutto il territorio nazionale, anche in riferimento alla individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e al riconoscimento dei crediti formativi.

Gli standard minimi di servizio del Sistema Nazionale di certificazione delle competenze sono declinati in termini di processo, di attestazione e di sistema, dettagliati di seguito.

 

Standard di processo

Con riferimento al processo di individuazione e validazione e alla procedura di certificazione, l’ente pubblico titolare assicura quali standard minimi l’articolazione nelle seguenti fasi:

- identificazione: fase finalizzata a individuare e mettere in trasparenza le competenze della persona riconducibili a una o più qualificazioni; in caso di apprendimenti non formali e informali questa fase implica un supporto alla persona nell’analisi e documentazione dell’esperienza di apprendimento e nel correlarne gli esiti a una o più qualificazioni;

valutazione: fase finalizzata all’accertamento del possesso delle competenze riconducibili a una o più qualificazioni; nel caso di apprendimenti non formali e informali questa fase implica l’adozione di specifiche metodologie valutative e di riscontri e prove idonei a comprovare le competenze effettivamente possedute;

- attestazione: fase finalizzata al rilascio di documenti di validazione o certificati che documentino le competenze individuate e validate o certificate riconducibili a una o più qualificazioni.

Standard di attestazione

Con riferimento all’attestazione sia al termine dei servizi di individuazione e validazione, sia al termine dei servizi di certificazione, l’ente pubblico titolare assicura quali standard minimi:

- le competenze acquisite, indicando, per ciascuna di esse, almeno la denominazione, il repertorio e le qualificazioni di riferimento;

- i dati relativi alle modalità di apprendimento e valutazione delle competenze. Ove la modalità di apprendimento sia formale sono da indicare i dati essenziali relativi al percorso formativo e alla valutazione, ove la modalità sia non formale ovvero informale sono da indicare i dati essenziali relativi all’esperienza svolta;

- la registrazione dei documenti di validazione e dei certificati rilasciati nel sistema informativo dell’Ente pubblico titolare, in conformità al formato del “Fascicolo elettronico del lavoratore”.

Standard di sistema

Con riferimento al Sistema Nazionale di certificazione delle competenze, occorre assicurare tra gli standard minimi:

- l’adozione di uno o più repertori riferiti a qualificazioni dei rispettivi ambiti di titolarità,

- l’adozione di misure di informazione sulle opportunità dei servizi di individuazione e validazione e certificazione per individui e organizzazioni;

- il rispetto, per il personale addetto all’erogazione dei servizi, di requisiti professionali idonei al presidio degli aspetti di contenuto curriculare, professionale e di metodologia valutativa;

- la previsione di condizioni che assicurino collegialità, oggettività, terzietà e indipendenza nelle fasi del processo di individuazione e validazione e della procedura di certificazione delle competenze e nelle commissioni di valutazione.

 

Per quanto concerne gli standard minimi di servizio previsti dal D.Lgs. 13/2013 per l’erogazione dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze si rimanda alla sezione “Certificazione delle competenze in Sardegna”.