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SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO IN SARDEGNA

Trasformazione, Proroga e Cessazione

Quali comunicazioni di Trasformazione e Proroga devono essere effettuate?

 

Quali sono i termini per inviare una comunicazione di Trasformazione, Proroga, Cessazione di un rapporto di lavoro?

 

I campi presenti nella sezione “Trasformazione” si riferiscono al rapporto di lavoro precedente o successivo la trasformazione?

 

Devo trasferire un lavoratore da una sede all’altra della mia azienda. Che modulo devo utilizzare?

 

La comunicazione di distacco/comando da chi deve essere inviata?

 

Come compilare la sezione “Datore di lavoro presso il quale il lavoratore viene distaccato” in caso di distacco all’estero?

 

Nel caso di una CO Trasformazione di Distacco ?

 

Comando quale è la PAT INAIL che si deve inserire?

 

In caso di comunicazione di distacco, dove indicare la data fine distacco?

 

Come si può comunicare la cessazione anticipata di un distacco o la proroga dello stesso?

 

Quante volte è possibile prorogare un rapporto di lavoro?

 

È indispensabile comunicare la cessazione di un rapporto a termine quando la data fine rapporto sia la stessa indicata nella precedente comunicazione di assunzione o proroga del rapporto di lavoro?

 

In quale modo va compilato il campo “Data fine rapporto” in una comunicazione di cessazione?

 

Come mai non esiste più tra i motivi di cessazione quello di “fine rapporto a termine”?

 

 

Quali comunicazioni di trasformazione e proroga devono essere effettuate?

 

L’obbligo di comunicazione sussiste per le seguenti ipotesi:

- proroga del termine inizialmente fissato;

- trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato;

- trasformazione da tempo parziale a tempo pieno e viceversa;

- trasformazione da contratto di apprendistato a contratto a tempo indeterminato;

- trasformazione da contratto di formazione e lavoro a contratto a tempo indeterminato;

- trasformazione del contratto di inserimento in contratto a tempo indeterminato;

- trasferimento del lavoratore;

- distacco/comando;

- Fine periodo formativo;

Le variazioni dell’orario di lavoro (all’interno dello stesso “Tipo Orario”) il cambio della qualifica professionale e il cambio di livello non sono, invece, soggette all’obbligo di comunicazione.

 

 

Quali sono i termini per inviare una comunicazione di Trasformazione, Proroga, Cessazione di un rapporto di lavoro?

 

Le comunicazioni di trasformazione, proroga, cessazione di un rapporto di lavoro devono essere inviate entro 5 giorni dall’evento. Unicamente per i contratti di somministrazione, o nel caso in cui il Datore di Lavoro sia una Pubblica Amministrazione (come indicato all’ art. 5 della legge 4 novembre 2010, n. 183 – collegato lavoro)  , le comunicazioni di cessazione, proroga e trasformazione devono essere comunicate entro il ventesimo giorno del mese successivo la data in cui si verifica l’evento.

 

 

I campi presenti nella sezione “Trasformazione” si riferiscono al rapporto di lavoro precedente o successivo la trasformazione?

 

Ad eccezione del campo “data inizio” tutti i campi si riferiscono al rapporto di lavoro dopo la sua trasformazione.

 

 

Devo trasferire un lavoratore da una sede all’altra della mia azienda. Che modulo devo utilizzare?

 

Si deve utilizzare il modulo UNILAV – Trasformazione. La voce da inserire nel campo “Codice trasformazione”, presente nella sezione “Trasformazione”, è “TL ? Trasferimento del lavoratore”. Prima del salvataggio della sezione sarà indispensabile compilare anche i campi “Comune sede di lavoro precedente” e “Indirizzo sede di lavoro precedente”.

 

 

La comunicazione di distacco/comando da chi deve essere inviata?

 

La comunicazione deve essere inviata dal Datore di Lavoro originario; cioè colui detiene il rapporto di lavoro e mette a “disposizione” del Datore di Lavoro distaccatario/comandatario il proprio lavoratore.

 

 

Come compilare la sezione “Datore di lavoro presso il quale il lavoratore viene distaccato” in caso di distacco all’estero?

 

In caso di distacco all’estero, nella sezione “Datore di lavoro presso il quale il lavoratore viene distaccato” devono essere compilati obbligatoriamente i seguenti campi: “Denominazione datore di lavoro distaccatario”, “Settore”, “Comune Sede lavoro” (dove deve essere indicato lo Stato Estero in cui si distacca il lavoratore), “Indirizzo sede di lavoro” e uno tra i campi “telefono sede di lavoro”, “fax sede di lavoro” e “e-mail sede di lavoro”.

Non devono essere compilati i campi: “codice fiscale distaccatario”, “PAT INAIL standard” e “CAP sede di lavoro”.

 

 

Nel caso di una CO Trasformazione di Distacco – Comando quale è la PAT INAIL che si deve inserire?

 

Nel caso di distacco o comando la PAT INAIL da indicare nella sezione “trasformazione” della CO di “Trasformazione/Distacco” è la seguente:

- nella sottosezione “Dati Rapporto” si inserisce la Posizione Assicurativa Territoriale assegnata dall’INAIL al Datore di Lavoro distaccante o comandante.

- nella sottosezione “Datore di lavoro presso il quale il lavoratore viene distaccato” si inserisce la Posizione Assicurativa Territoriale assegnata dall’INAIL al Datore di Lavoro distaccatario o comandatario.

Nel caso di Distacco presso azienda estera la PAT INAIL del Datore di Lavoro distaccatario o comandatario non deve essere indicata.

 

 

In caso di comunicazione di distacco, dove indicare la data fine distacco?

 

La data fine distacco deve essere indicata nel campo “Data fine distacco” presente nella sezione “Trasformazione” della comunicazione di trasferimento/distacco.

 

 

Come si può comunicare la cessazione anticipata di un distacco o la proroga dello stesso?

 

L’eventuale comunicazione di variazione della data di fine distacco deve essere trasmessa inviando una nuova comunicazione di distacco, mantenendo l’originale data di inizio e inserendo la nuova data di fine distacco, sia che si anticipi la fine del distacco precedentemente comunicata, sia che la si proroghi.

 

 

Quante volte è possibile prorogare un rapporto di lavoro?

 

Il contratto a tempo determinato è attualmente disciplinato dal D.Lgs 368 del 6 settembre 2001.

Il contratto a termine può essere prorogato una sola volta con la possibilità di raggiungere il limite massimo di 36 mesi.

Le seguenti forme contrattuali hanno una specifica disciplina e sono quindi escluse dall’ambito di applicazione della normativa sui contratti a termine:

- rapporti di lavoro tra datori di lavoro agricoli ed operai assunti a tempo determinato

- contratti di lavoro temporaneo

- contratti di inserimento

- contratti di apprendistato

- rapporti di lavoro instaurati con aziende che esercitano il commercio all’ingrosso, importazione ed esportazione di prodotti ortofrutticoli

- lavoro c.d. “extra”

- assunzione a termine di lavoratori in mobilità

- assunzione di lavoratori a tempo determinato in sostituzione di lavoratori in astensione obbligatoria o facoltativa per maternità

- contratti a termine stipulati con lavoratori che abbiano maturato i requisiti minimi per l’accesso al pensionamento di anzianità

 

 

 

È indispensabile comunicare la cessazione di un rapporto a termine quando la data fine rapporto sia la stessa indicata nella precedente comunicazione di assunzione o proroga del rapporto di lavoro?

 

La comunicazione di cessazione deve essere effettuata solo quando la data fine rapporto sia anticipata rispetto alla data di fine rapporto comunicata precedentemente.

 

 

In quale modo va compilato il campo “Data fine rapporto” in una comunicazione di cessazione?

 

Nel caso di una comunicazione di cessazione di rapporto a tempo indeterminato, il campo “Data fine rapporto” non va valorizzato a meno che non si tratti di lavoro stagionale. Al contrario, in caso di una comunicazione di cessazione di rapporto a tempo determinato, il campo “Data fine rapporto” deve essere necessariamente compilato con la data di fine rapporto comunicata al momento dell’instaurazione del Rapporto di Lavoro o della proroga.

 

 

Come mai non esiste più tra i motivi di cessazione quello di “fine rapporto a termine”?

 

La cessazione del rapporto a termine deve essere comunicata soltanto quando la data fine rapporto sia differente da quella comunicata in precedenza. In questi casi la motivazione corretta è: “Modifica del termine inizialmente fissato”.