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SISTEMA INFORMATIVO DEL LAVORO E DELLA FORMAZIONE IN SARDEGNA

Introduzione

Negli ultimi anni le norme che regolano il mercato del lavoro ed i servizi ad esso indirizzati sono profondamente cambiate. La Legge 59 del 1997 ha dato il via alla riforma delle strutture pubbliche; negli anni i vecchi Uffici di Collocamento hanno preso il nome di Sezioni Circoscrizionali per Impiego ed ora si chiamano Centri per l’Impiego (CPI).

Non si tratta di un semplice problema di nomenclatura, occorre rendersi conto che è avvenuto e in parte sta ancora avvenendo, un profondo cambiamento nelle logiche organizzative ed operative di queste strutture. La vocazione a svolgere prevalentemente pratiche di tipo amministrativo ha lasciato il posto ad un metodo di lavoro organizzato per obiettivi e finalizzato all’erogazione di servizi e professionalità innovativi,  mirati allo sviluppo delle opportunità e delle condizioni a sostegno dell’occupazione.

La Regione Autonoma della Sardegna all’art 14 della Legge regionale 20/2005, ha modificato il Sistema regionale dei servizi per l’impiego trasformando i Centri per l’impiego nei Centri dei Servizi per il Lavoro.

 

L’attenzione dei Centri dei Servizi per il Lavoro è ora posta sul punto nodale dell’azione: l’incrocio tra la domanda e l’offerta di lavoro in un contesto di consulenza alle persone e alle imprese. La gestione di tutte le fasi previste dalla normativa vigente (accoglienza, informazione, orientamento, incontro tra domanda e offerta) è finalizzata allo sviluppo di politiche attive di intervento.
Si tratta di un vero e proprio cambiamento di prospettive, necessario per l’avanzamento sul piano qualitativo. A fronte di tutto questo i nuovi Centri dei Servizi per il Lavoro hanno dovuto affrontare una rivoluzione nelle modalità di rapporto all’utente; non più il mero disbrigo di pratiche burocratiche, bensì un ruolo di guida nel complesso sistema del mercato del lavoro; la logica dei servizi ha soppiantato la logica degli adempimenti.

 

In questo clima di profondi e rapidi cambiamenti, attraverso la Carta dei Servizi, si è ritenuto opportuno fornire un quadro di base, un’istantanea di quelle che sono le nuove competenze e le innovazioni adottate dai Centri dei Servizi per il Lavoro.
Per renderne semplice la consultazione la Carta è stata suddivisa in tre sezioni, corrispondenti ai campi di intervento e  alle unità organizzative dei nuovi Centri dei Servizi per il Lavoro.
Ciascuna unità si caratterizza sia per i diversi ambiti di intervento, sia per le diverse modalità operative adottate.